L’attività di Radio Nuova Trieste dipende, sotto l’aspetto amministrativo, dall’Associazione Radio Nuova Trieste, costituita con apposito statuto e atto notarile, allo scopo di render ancor più agevoli i rapporti con gli enti pubblici con i quali si rapporta la realtà di ogni testata giornalistica giuridicamente costituita. Presidente dell’Associazione è don Furio Gauss che, oltre ad una lunga attività giornalistica, è latore del carisma della Famiglia Paolina.
Il Consiglio direttivo è costituito da don Silvano Latin, nella sua qualità di direttore del Centro per le Comunicazioni Sociali, da don Mario Del Ben, vicario episcopale per il coordinamento delle attività pastorali, dal rag. Maurilio Lunardis, direttore amministrativo della Curia e da altri cinque assidui collaboratori della radio: la prof.ssa Rita Corsi, la dott.ssa Marisa Creglia, il dott. Luigi Favotti, che è attualmente il direttore responsabile dell’emittente radiofonica, il dott. Aldo Cogliati e il sig. Olivio Silli. Anche l’Assemblea dell’Associazione è costituita da collaboratori attivi e amici della radio; l’avv.Giovanni Galletto e la sig.ra Giovanna Galletto, il dott. Marino Lescovelli, il rag. Giovanni Miccoli, il sig. Alessandro Perich ed il sig. Mario Ravalico. A questo punto non posso non sottolineare come certe assemblee, legate a bilanci consuntivi e preventivi risultino compassate e àlgide, del tutto diverse dallo spirito sparpagliato, ma allegro e operativo che si vive negli studi della radio tra un appuntamento e l’altro di registrazione. A rendere più formale e ministeriale l’atmosfera delle assemblee è senz’altro il simpatico dott. Cogliati, per tanti anni collaboratore della radio nella rubrica “Famiglia e vita” ed attualmente segretario dell’associazione, rigido e puntuale lettore di verbali e di punti all’ordine del giorno. A raggelare l’atmosfera la minaccia, ordita ogni tanto dal rag. Lunardis, di mollare tutto per sovraccarico di impegni: spero proprio che questo succeda il più tardi possibile, perché nessuno attualmente può vantare una competenza più approfondita dei rapporti con la rete italiana “…In Blu” della C.E.I., con il Corallo, l’Associazione delle radio cattoliche e soprattutto con il Ministero delle Comunicazioni che, nel suo genere, rappresenta simbolicamente il top della burocrazia pertinace e ripetitiva. Suo attivo collaboratore è uno dei due tecnici della radio, il sig. Alessandro Sinico. Tra i rapporti intercorrenti durante il lavoro alla radio e il regime assembleare, viene a mancare una via di mezzo, un rapporto collettivo dialogico con possibilità di espressione di sensazioni e osservazioni inerenti l’attività della radio e linee culturali generali sulla comunicazione: a questo tipo di incontri dovrebbero partecipare tutti i collaboratori e anche coloro che supportano l’attività con contributi economici personali. E’ un sogno che mi sono sempre portato dentro e che non sono mai riuscito a realizzare. Luigi Favotti.
 
(continua)